⭐ L’INGANNO ALL-ON-4
TI HANNO DETTO CHE L’ALL-ON-4 È L’UNICA SOLUZIONE? GUARDA COSA STAI DAVVERO ACCETTANDO.
L’All-on-4® nasce da una logica precisa:
quando l’osso posteriore non è sufficiente, si lavora anteriormente e si costruisce una protesi che si estende posteriormente.
Il problema è semplice da capire.
GLI IMPIANTI SONO DAVANTI. I DENTI DEVONO ARRIVARE DIETRO.
Ed è proprio qui che entra in gioco il cantilever, cioè la parte posteriore della protesi che si estende oltre gli ultimi impianti.
Quando mastichi nella zona posteriore, il carico non viene sostenuto da un impianto posto direttamente sotto il dente.
Si crea una leva.
E più ci si allontana dall’ultimo impianto, più la progettazione biomeccanica diventa importante.
⭐ E I MOLARI?
Questa è la domanda che il paziente deve fare.
Dove sono gli impianti posteriori?
Dove sono i veri punti di appoggio dei molari?
Perché avere una protesi che arriva posteriormente non significa necessariamente avere un vero supporto implantare posteriore.
È questa la differenza tra:
avere denti dietro
e
avere impianti che sostengono realmente i denti posteriori.
⭐ IL SECONDO PROBLEMA: LA GENGIVA FINTA
Quando l’osso alveolare è molto riassorbito, la protesi può avere bisogno di compensare il volume perso.
Da qui nasce spesso la flangia rosa, la cosiddetta “gengiva finta”.
Per alcuni pazienti è una soluzione assolutamente accettabile.
Per altri rappresenta invece un compromesso estetico, fonetico e igienico che vorrebbero evitare.
E allora bisogna porsi un’altra domanda:
POSSIAMO PROGETTARE LA PROTESI PARTENDO DALL’ANATOMIA RESIDUA, INVECE DI LIMITARCI ALLA CRESTA ALVEOLARE?
⭐ QUI CAMBIA LA FILOSOFIA
L’approccio All-on-Full® parte da un concetto differente.
Non considera soltanto l’osso alveolare disponibile nella zona anteriore.
Studia l’intero mascellare e le strutture anatomiche profonde e corticali che possono essere utilizzabili, quando l’anatomia del paziente lo consente.
L’obiettivo è portare il supporto implantare anche posteriormente.
NON SOLO DENTI POSTERIORI.
MA SUPPORTO POSTERIORE REALE.
Questo può permettere, nei casi indicati, di progettare un’arcata completa con 14 elementi, compresi i molari, riducendo o eliminando la necessità di affidarsi a lunghe estensioni posteriori.
⭐ ALL-ON-4® O ALL-ON-FULL®?
Non è una gara tra slogan.
È una domanda di progettazione.
L’All-on-4® può essere una soluzione valida in molti pazienti selezionati.
Ma non dovrebbe diventare automaticamente la risposta a ogni paziente atrofico.
Quando l’osso alveolare posteriore è insufficiente, la domanda non dovrebbe essere soltanto:
“Come facciamo a mettere quattro impianti davanti?”
La domanda può essere:
“Quali strutture anatomiche profonde sono ancora disponibili e possono essere utilizzate?”
È qui che entrano in gioco protocolli come All-on-Full®, Bilateral Sinus Solution™ (BSS) e, nei casi indicati, Circolare d’Autore®.
⭐ LA VERA DIFFERENZA
All-on-4®:
impianti concentrati anteriormente → supporto posteriore protesico → possibile cantilever.
All-on-Full®:
studio dell’anatomia residua → ricerca di supporti anteriori e posteriori → progettazione biomeccanica dell’arcata completa.
E quando l’anatomia lo permette, l’obiettivo è:
impianti distali veri
supporto posteriore
14 denti
riduzione del cantilever
possibile assenza di gengiva finta
e una progettazione coerente con l’anatomia reale del paziente.
⭐ NON TI STO DICENDO DI CREDERE A ME
Ti sto dicendo di fare una domanda.
Se ti hanno proposto un All-on-4®, chiedi:
“Perché gli impianti devono fermarsi davanti?”
E ancora:
“Avete valutato le strutture ossee profonde posteriori?”
Perché prima di accettare che “non c’è osso”, bisogna capire quale osso è stato valutato e quale anatomia è ancora disponibile.
📱 Hai una panoramica o una TAC Cone Beam?
Inviala su WhatsApp per una prima valutazione del caso:
388 7527525
Milano – Implantologia Senza Osso
Nicola Lettera – Consulente Implantare per i Pazienti
Ogni caso deve essere valutato individualmente sulla base della documentazione radiologica, dell’esame clinico e dell’anatomia del paziente.

