Implantologia: le basi per capire
Prima di entrare nei protocolli, servono le fondamenta. Questa pagina spiega cos'è l'implantologia, come funziona un impianto, e perché esistono due modi completamente diversi di praticarla.
Cos'è un impianto dentale
Un impianto dentale è una vite in titanio che viene inserita nell'osso per sostituire la radice di un dente mancante. Su questa vite viene poi avvitata o cementata una corona, un ponte o un'intera arcata. L'obiettivo è semplice: restituire la funzione di un dente naturale.
Il titanio è il materiale ideale perché è biocompatibile: l'osso non lo rifiuta, anzi, vi si integra. Questo processo si chiama osteointegrazione, ed è la base di tutta l'implantologia moderna.
La grande divisione
Come raccontato nel Capitolo 1, l'implantologia si divide in due mondi:
Su osso alveolare
Lavora sull'osso che circonda i denti, quello che si riassorbe. Quando manca, servono innesti, rialzi o zigomatici.
Su osso basale
Lavora sull'osso profondo D1, che non è soggetto al riassorbimento tipico dell'osso alveolare. È il metodo del Network, con i protocolli BSS™ e All-on-Full®.
Il carico immediato
Un concetto chiave è il carico immediato: la possibilità di montare i denti fissi subito dopo l'intervento, senza aspettare mesi. È possibile solo quando l'impianto ha una stabilità primaria sufficiente — e l'ancoraggio bicorticale nell'osso basale la garantisce.
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